ODO TINTERI

Presentazione ed inaugurazione

delle opere per

Chiesa Parrocchiale di Pentema

Domenica 16/12/2001


LE OPERE

Questo ciclo di  opere fa parte di un progetto che partendo dal Monte Antola  abbraccia tutta la parte della Val Trebbia attorno al Brugneto.Il tema è la vita di Cristo attraverso i Vangeli.Una operazione vasta e sicuramente laboriosa ed impegnativa che parte con molti propositi che vanno oltre il discorso meramente artistico.In primis è la rivalutazione ideale e non solo, di tutti i luoghi di culto esistenti  che sono la storia della popolazione locale nei secoli.Vorremmo proporre queste strutture  non soltanto come luogo di culto, ma anche  dello spirito, in senso più lato.L'intenzione mia e di Don Pietro ,che è duca e maestro, è di ampliare le opportunità di comunione e comunicazione fra la gente.Altra ambizione è di riuscire con questa operazione a far riscoprire questa terra bellissima anche se spesso severa e difficile da raggiungere .Ogni tappa ,come questa sarà corredata di avvenimenti culturali collaterali che fungano da cassa di risonanza ed occasione di conoscenza.Per far ciò avremo bisogno di tante forze di ogni tipo e di ogni entità, nessuna esclusa.Pentema è stato un severo banco di prova che mi ha dato l'occasione di toccare con mano le difficoltà ma anche le possibilità di buona riuscita.Ci siamo resi conto quanto la popolazione residente sia disincantata.La popolazione per lo più è anziana  e mancano gli uomini attivi e capaci di risorse lavorative anche se le donne costituiscono ancora una ricchezza operativa notevole.Un altro pericolo è la diffidenza cattiva consigliera spesso ed il timore per coloro che credono di avere intraprendenza ,di essere esclusi.La sfida è interessare i più giovani a cogliere le opportunità  che ci sono nel turismo e nell'accoglienza, contando sulla salubrità della natura che circonda questi siti.Il progetto più che mai è suffragato da una necessità congeniale alla storia quotidiana che viviamo e che sempre più evidenzia la percezione della ricerca di oasi del corpo e dello spirito.Per quel che mi riguarda, non ho dubbi sulla buona riuscitadell'impresa.Il concetto di studio aperto o meglio laboratorio attivo sui mestieri dell'arte può essere stimolo propedeutico,ed interessante opportunità di scoprire nuove attitudini per lavori impensati in questi paesi.
 


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La Natività

Quest’opera è concepita pensando a tre momenti diversi, uniti fra di loro in un racconto senza tempo.Partendo dalla sinistra, si descrive una stalla, dove la gente della casa si raccoglie con i bambini che continuano la loro vita, giocando con gli animali. Nella parte centrale, Maria, presenta agli intervenuti il bambino che tiene sulla ginocchia con amorevole cura.Le amiche, ai suoi piedi, esprimono curiosità,tenerezza e trepidazione.In Giuseppe e gli altri, alle spalle della Vergine, l’attenzione è rivolta a chi entra e a noi che stiamo fuori del quadro. I presenti nella stalla comunicano la comprensibile sensazione di gioia e mistero. L’incanto è rotto da un’occhiata che va oltre la scena per vedere chi arriva .Signori vestiti in pompa magna ,ricchi sicuramente,con un seguito di persone che recano doni. I Re Magi cercano l’entrata ed i loro passi sono timidi e circospetti.Il Redentore nato è al centro della scena e la giovane madreconscia del fato partecipa all’evento grande.

 


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L'annuncio ai pastori La scena è semplice.Pastori ricoperti da manti per proteggersi dal freddo della notte.Le greggi sono accanto a loro.Il cielo è rotto da un bagliore di luce improvvisa.Una mano porge un ramoscello d’ulivo per annunciare la pace nel mondo.Il Messia atteso è nato e l’invito ad accorrere è accorato.La sorpresa è manifesta dal loro atteggiamento.Il cane accanto a loro solleva, incredulo, gli occhi verso la luce.Non abbaia e corre, come è consuetudine ,per annunciare pericolo.Ferma lo sguardo e tace. L’albero rosso indirizza al cielo terso i suoi rami senza foglie,per guadagnare l’aria di una notte di freddo inverno.Il blu cupo bisticcia col rosso a testimonianza dei nostri sentimenti in lotta continua.La voce dall’alto è un invito ad accorrere dove il bambino è nato.Il Salvatore era con Maria e Giuseppe in un umile stalla.


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I Re Magi seguono la stella

Una luce  pone in marcia  con lo sguardo rivolto verso l’alto un folto gruppo di persone.Dignitari su dromedari parati a festa ed altri appoggiati a bastoni robusti.Mentre camminano si interrogano sui loro come e perché. Dubbio,ansia e mistero è palese sui loro sguardi.Esiste anche il timore che sia rotto un incanto durato a lungo.Una nuova voce invade l’animo e la coscienza di chi cerca un segno di verità necessaria.Non c’è spazio per l’indugio. I Re Magi vanno dove è forte la luce e la necessità di vedere che cosa è successo è impellente Il loro compito è conoscere per testimoniare un evento atteso.


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La fuga in egitto

Un Giuseppe rassegnato guida l’asinello su una strada deserta. Maria, col bambino protetto dal suo giovane corpo di madre, siede in groppa  fiduciosa. L’ordine è stato perentorio .Bisognava partire per evitare il pericolo in corso.Si dovevano uccidere tutti i bambini nati negli ultimi due anni. Giuseppe segue il suo destino di padre responsabile.La storia dice che la sua età non era grande anche se è stato dipinto sempre come vecchio.Io ho voluto recuperare un poco questa notizia raffigurandolo come un uomo di 35/40 anni.La scena vuole ricordare il disagio di un trasferimento. L’idea dell’immigrazione,piaga di sempre e ferita attualmente dolorosa per tanti popoli.Il paesaggio racconta una natura non definita per raccogliere il fiato del percorso in salita di una vita appena incominciata.



 

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La strage degli innocenti

Il quadro ha un taglio in diagonale per dividere i due mondi.Da una parte le donne che stringono al petto i propri figli e cercano di nasconderli e portarli via. Dall’atra parte, i militari in divisa che brandiscono armi da taglio .I militari stanno eseguendo degli ordini che vengono dall’alto, come è loro compito.Devono uccidere con le loro mani i bambini che trovano. I loro sguardi sono quelli di uomini diversi uno dall’altro anche se la divisa li rende simili.In qualcuno alberga il dubbio  e la paura per ciò che devono compiere.La storia di sempre si ripete.Gesti catalogati per volontà terribili.La strage degli innocenti è simbolica e maledettamente capace di farci riflettere.Ho voluto rappresentare il dolore che viene da lontano e che arriva sempre senza adeguati motivi.Le donne che ho mostrato hanno il compito di ricordare.  Richiamano le donne del dolore  delle madri che piangono i figli feriti e  rapiti per sempre al loro amore, dalla guerra o
da fatti incruenti e privi di ragione umana.


ODO TINTERI Nasce in Sardegna e vive a Genova dal '57. Viaggia molto e conosce uomini e situazioni del mondo dell'arte e della cultura.
 Da molti anni le sue opere sono esposte in gallerie pubbliche e private di tutto il mondo sia in mostre personali che di gruppo. Molti suoi lavori e raccolte di opere sono diventate immagine e promozione per grandi aziende ed avvenimenti internazionali.
Dal ‘63  comincia la sua attività con mostre personali e di gruppo  in Italia ed all’estero riscuotendo affermazioni lusinghevoli
Nel 69 la Nuova Foglio organizza mostre a Macerata, in altre città italiane e Roma in via Condotti. Di queste opere si fa studio nelle monografie curate da Palma Viardo e da Elverio Maurizi ed in un altra della Bugatti Edizioni di Ancona.
 Fra i temi più noti oltre "mela, pera, donna” che chiude un vasto ciclo di opere figurative. si ricordano: "Quando il colore diventa memoria": interessante analisi sulla capacità evocativa del colore. Questo ciclo di opere ebbe esposizioni alla “AL2 di Roma con monografia curata da G.Beringheli, Luciano Marziano ed E.Mercuri. Altre Gallerie  : Unimedia di Genova,Schreilber di Brescia,Fumagalli di Bergamo,Numero di Venezia,De Carbonesi di Bologna,Piccinni di Bari,Torchio di Gorizia,Marcon IV di Roma,Campo di Anversa,Interarte di Genova e Milano.Altre sue opere venivano esposte negli USA,nell’Amerca Latina,Spagna,Juogoslavia,Romania,Germania,Svizzera, e sopratutto in Francia.Nel ‘74 a Parigi viene presentato con una vasta personale al Salon d’Art Contemporain e con gruppi di opere a Grands et Jeunes d’Aujourd’hui e Realités Nouvelles; La Galleria Jacomo-Santiveri di Parigi  propone Tinteri nella capitale francese ed in molte altre città della Francia e d’Europa.
Sempre nel’74 espone alla Iki Internationaler Markt fur Kunst di Dusseldorf presentato in un ampio spazio da mercanti  italiani e stranieri.Presente più volte a Basel e Koln in manifestzioni di Arte e Mercato internazionale,intensifica i suoi rapporti con la cultura d’oltralpe, Nel ‘75 èpresentato alla Inco Arte di Roma da gallerie Italiane e Francesi.Nella mostra presso le Gallerie del Vicolo di Genova presenta il colore del Nord nella memoria.Lo stesso ciclo di opere viene presentato nelle Galleria Indiano di Firenze e a Art Tuusulanjarvi  Taidenayttly Pito-Kartano Javenpaa Helsinki ed allInterarte di Milano.Altre mostre  vengono presentate  da altri centri d’arte e rassegne.Nell’81 inagura la stagione artistica del Palazzo dell’Arte Jssy-les-Moulinaux di Parigi Espone poi Alla Bacheca di Cagliari, nella Galleria Comunale di Oristano e nella Galleria Comunale di Arcidosso
Altre raccolte note sono: "Genova Dorata”, “Il Palazzo Ducale di Genova”, “La via Aurea”, ”I chiostri”, "Le barche di Liguria, "Le barche della Storia “che testimoniano la ricerca di  Tinteri  nella vita di una civiltà che ha vissuto sul mare. Queste opere sono state esposte all’inagurazione del Palazzo Ducale di Genova  nel ‘92 e  sono state presentate in innumerevoli manifestazioni quali il Salone nautico di Genova; in moltissime edizioni e,  sono diventate immagine  e promozione per  la Sony, Agip, Europetrol, Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova, Vecchi e Piam, per citarne alcune.
Dedica molto tempo alla "ricerca", esercitando l'intelligenza delle mani in opere di ceramica e scultura che esegue nella sua bottega di Genova ed in Sardegna.
Dal '95 è impegnato nello studio dei testi sacri e dei Vangeli.
 Le sue opere: cartoni preparatori per opere di pittura e scultura nonché i disegni per opere da eseguire in affresco, sono state esposte nella Chiesa di San Donato a Genova e nella omonima Galleria d’Arte, nella Chiesa di Palau, nel Monastero di Strahov a Praga , nella Basilica di San Gavino a Porto Torres e nella Chiesa di Santa Maria dei Servi a Genova .
Le Illustrazione dei Vangeli sono raccolte in edizioni in lingua italiana ed in Gallurese,  Logudorese, Campidanese, Sassarese e Genovese .
 Ha eseguito grandi opere di pittura oltre ad una monumentale Via Crucis ed alla cappella del Crocifisso con sculture e vetrate nella Chiesa parrocchiale di Palau .
 A testimonianza dell'ampio raggio di interessi e curiosità nel quale Tinteri si muove con entusiasmo e vivacità ricordiamo: “I Tarocchi, fra gioco e mistero ", ed "I segni zodiacali." I cui disegni sono stati esposti in più parte per mostre e convegni.
Dedica Alla via "Aurea dei genovesi"una cartella di incisione esposte a Palazzo Doria e corredata da una edizione che raccoglie le opere  citate.
 Espone a Palazzo San Giorgio :”.Barche nella storia e barche di Liguria “con Edizione di COMUNICARE.
Progetta tre bassorilievi per la Chiesetta Giubilare di Monte Antola.
La stessa mostra delle Barche, viene presentata nel mese di agosto 2000  nel museo di Palau. Sempre a Palau presenta i disegni del libro dedicato ai Martiri Turritani, nella Chiesa Parrocchiale con la lettura dei testi scritti da Tinteri stesso.
 Espone nell’antico Castello di Rapallo” il mare ed il cielo” di Tinteri con i le opere preparatorie per l’aeroporto di Genova, dedicate ad Amelia Erahart e le donne del cielo. AEREODONNA ed Zonta International Club Portofino-Tigullio.
Ha disegnato la medaglia coniata Da Bollani Orafi e la grafica del concerto di Capodanno 2001 al Carlo Felice di Genova , organizzato da COMUNICARE
Pubblica ” Parole di sabbia , parole di vento”-raccolta di poesie;
Inagura il Museo dei Saperi locali  di Rondanina con la mostra : Piante, erbe e fiori di Liguria
Esegue il monumento dell’aeroporto di Genova e la grande opera di pittura dedicato alle “Donne del cielo”
Disegna per “Donne “ di Agatina Di Bella Talotta i rittratti dei personaggi trattati
Sono in lavorazione le sculture e le vertrate del Battistero della Chiesa di Palau
Esegue un ciclo di opere per la Chiesa di Pentema.
Attualmente  è impegnato  nella progettazione di  un vasto ciclo di opere nelle Chiese della Val Trebbia.


http://members.it.tripod.de/odot/tuttodo.html
email:  i.tinteri@tiscalinet.it
Cronaca della festa di Pentema
http://web.tiscali.it/odotinteri/16dic/festa.htm